Meta ha annunciato la chiusura definitiva di Horizon Workrooms, la sua piattaforma di realtà virtuale dedicata alle riunioni e alla collaborazione aziendale. Il servizio cesserà di funzionare il 16 febbraio 2026, segnando la fine di uno dei progetti più ambiziosi dell’azienda nel settore del lavoro remoto in VR.

Cos’era Horizon Workrooms

Lanciato nell’agosto 2021, Horizon Workrooms rappresentava la visione di Meta per il futuro del lavoro ibrido e remoto. L’applicazione permetteva agli utenti equipaggiati con visori Quest di incontrarsi in sale riunioni virtuali, utilizzando avatar personalizzati per interagire in uno spazio condiviso tridimensionale.

La piattaforma offriva funzionalità avanzate come la possibilità di utilizzare tastiere fisiche visualizzate nel mondo virtuale, condividere lo schermo del proprio computer, disegnare su lavagne virtuali collaborative e persino partecipare alle riunioni tramite videochiamate 2D per chi non possedeva un visore.

Le Ragioni del Fallimento

Nonostante le premesse ambiziose e gli investimenti sostanziosi di Meta nella divisione Reality Labs, Horizon Workrooms non è mai riuscito a conquistare il mercato enterprise. Diversi fattori hanno contribuito all’insuccesso del progetto.

In primo luogo, l’adozione di massa della realtà virtuale per il lavoro si è rivelata più lenta del previsto. Molte aziende hanno preferito soluzioni più tradizionali come Zoom, Microsoft Teams o Google Meet, già integrate nei loro flussi di lavoro e accessibili senza hardware dedicato.

La necessità di indossare un visore per periodi prolungati ha rappresentato un’ulteriore barriera. Nonostante i progressi tecnologici dei Quest 3 e 3S, l’ergonomia e il comfort rimangono problematiche per sessioni di lavoro lunghe, causando affaticamento e disagio a molti utenti.

L’Impatto sul Quest for Business

La chiusura di Horizon Workrooms arriva in concomitanza con un’altra notizia significativa: Meta sta dismettendo anche il suo programma Quest for Business, che terminerà completamente entro il 2030. Le vendite delle SKU commerciali cesseranno già il mese prossimo, mentre gli abbonamenti esistenti verranno ridotti a 0 dollari al mese.

Questa doppia mossa suggerisce un ripensamento strategico da parte di Meta riguardo al mercato enterprise della realtà virtuale. L’azienda sembra riconoscere che il segmento consumer rappresenta una priorità più immediata e realistica per la diffusione della tecnologia VR.

Cosa Significa per il Metaverso

La chiusura di Horizon Workrooms solleva interrogativi sul futuro del metaverso aziendale e sulla visione complessiva di Meta. Dopo aver investito miliardi di dollari nella divisione Reality Labs, l’azienda sta chiaramente razionalizzando la sua offerta, concentrandosi sui prodotti che dimostrano maggiore trazione con gli utenti.

Questa decisione non significa necessariamente l’abbandono del concetto di lavoro in VR, ma piuttosto un riconoscimento che la tecnologia e il mercato non sono ancora pronti per un’adozione su larga scala. Altri player del settore, come Spatial e Immersed, continuano a sviluppare soluzioni per il lavoro remoto in realtà virtuale, puntando su nicchie specifiche piuttosto che sull’adozione di massa.

Alternative per gli Utenti

Per chi utilizzava Horizon Workrooms, Meta non ha annunciato un prodotto sostitutivo diretto. Gli utenti dovranno rivolgersi ad alternative di terze parti disponibili sui visori Quest, come le già citate Immersed o Spatial, oppure tornare a soluzioni di videoconferenza tradizionali.

La comunità VR guarda ora con attenzione alle prossime mosse di Meta, che rimane comunque leader nel mercato dei visori standalone con la linea Quest. L’azienda continuerà a investire nel gaming, nell’intrattenimento e nelle esperienze social in VR, settori che hanno dimostrato maggiore appeal per gli utenti.

Conclusioni

La chiusura di Horizon Workrooms rappresenta un momento significativo per l’industria della realtà virtuale. Dimostra che anche i giganti tecnologici con risorse illimitate devono fare i conti con le sfide dell’adozione di nuove tecnologie e con la necessità di concentrarsi su ciò che funziona realmente nel mercato attuale.