Il futuro della realtà virtuale targata Meta inizia a prendere forma concreta. Alcuni grafici scoperti nel firmware dei visori Quest hanno rivelato il design del prossimo headset dell’azienda di Menlo Park, nome in codice Phoenix, che promette di rivoluzionare l’esperienza VR con un approccio completamente nuovo.
Un Design Ultraleggero e Innovativo
La scoperta, avvenuta attraverso un’analisi approfondita del firmware Quest, mostra un dispositivo dalle caratteristiche decisamente innovative. Il visore Meta Phoenix si presenta come un headset ultraleggero, caratteristica che da sempre rappresenta uno degli obiettivi principali per migliorare il comfort durante sessioni prolungate di realtà virtuale.
La vera novità, però, risiede nell’architettura del sistema: Phoenix adotta una configurazione con puck computazionale esterno collegato via cavo. Questa scelta progettuale rappresenta un punto di svolta rispetto agli attuali Quest 3 e Quest Pro, dispositivi standalone che integrano tutta la potenza di calcolo direttamente nell’headset.
Il Ritorno del Cavo: Una Scelta Strategica
La decisione di Meta di tornare a un sistema tethered, seppur con un approccio moderno tramite puck portatile, potrebbe sorprendere considerando il successo dei visori standalone. Tuttavia, questa architettura offre vantaggi significativi:
In primo luogo, spostare la componentistica computazionale fuori dall’headset permette di ridurre drasticamente peso e ingombro del dispositivo indossato, migliorando sensibilmente il comfort anche durante utilizzi prolungati. Inoltre, separare l’unità di calcolo consente di gestire meglio il dissipamento del calore, problema che affligge tutti i visori VR attuali, specialmente durante applicazioni graficamente impegnative.
Non da ultimo, questa configurazione apre la strada a possibili upgrade futuri della componente computazionale senza dover sostituire l’intero visore, un’opzione che potrebbe risultare economicamente vantaggiosa per gli utenti.
Phoenix nel Panorama Meta
Il progetto Phoenix si inserisce in una strategia più ampia di Meta per diversificare la propria offerta nel settore della realtà virtuale. Mentre i Quest 3 e 3S continuano a rappresentare la proposta mainstream con il loro approccio standalone, Phoenix sembra posizionarsi come dispositivo premium orientato a prestazioni elevate.
Questo approccio ricorda per certi versi quello adottato con il Meta Quest Pro, ma con una filosofia differente: invece di caricare tutto il peso della tecnologia avanzata sull’headset stesso, Phoenix distribuisce intelligentemente i componenti tra visore e puck esterno.
Tempistiche e Prospettive
Al momento Meta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo Phoenix, e la presenza dei grafici nel firmware non permette di stabilire con certezza quando il dispositivo verrà annunciato o commercializzato. Tuttavia, il fatto che elementi visivi siano già presenti nel software dei dispositivi attuali suggerisce che il progetto sia in fase avanzata di sviluppo.
Gli analisti del settore ipotizzano un possibile annuncio durante la prossima conferenza Meta Connect, tradizionalmente il palco dove l’azienda svela le proprie novità nel campo della realtà virtuale e del metaverso.
Implicazioni per il Mercato VR
L’arrivo di Phoenix potrebbe rappresentare un momento importante per l’intero settore della realtà virtuale. Se Meta riuscirà a bilanciare efficacemente leggerezza, prestazioni e prezzo, potrebbe stabilire un nuovo standard per i visori di fascia alta.
La sfida principale sarà convincere gli utenti che il ritorno a un sistema cablato, seppur con un puck tascabile, vale il compromesso rispetto alla libertà totale offerta dagli headset standalone. Il successo o fallimento di questa scommessa potrebbe influenzare le scelte progettuali dell’intera industria nei prossimi anni.
Con la concorrenza sempre più agguerrita, tra Apple Vision Pro nel segmento ultra-premium e numerosi competitor Android nel medio-basso, Meta dimostra ancora una volta di voler esplorare ogni possibile direzione per mantenere la leadership nel mercato della realtà virtuale.