In una mossa che segna probabilmente la fine di un’era, Meta ha annunciato che **Horizon Worlds abbandonerà completamente il supporto VR a giugno 2025**. La piattaforma sociale che doveva rappresentare il futuro del metaverso di Mark Zuckerberg sarà disponibile esclusivamente come esperienza flatscreen per web e smartphone.
## La fine del sogno metaverso di Meta
Horizon Worlds era stato lanciato come il fiore all’occhiello della visione metaverso di Meta, un mondo virtuale sociale dove gli utenti potevano incontrarsi, giocare e creare esperienze condivise attraverso i visori Quest. Dopo aver investito miliardi di dollari nella divisione Reality Labs e aver puntato tutto sulla realtà virtuale come futuro del social networking, questa decisione rappresenta un cambio di rotta radicale.
La piattaforma non è mai riuscita a decollare come sperato. Nonostante gli ingenti investimenti in marketing e sviluppo, **il numero di utenti attivi è rimasto ben al di sotto delle aspettative** di Meta. I problemi principali includevano una grafica considerata troppo semplice, scarse funzionalità sociali rispetto alle promesse iniziali, e soprattutto una base installata di visori VR troppo limitata per creare l’effetto network necessario a un social network.
## Cosa significa per gli utenti VR
Per i possessori di Meta Quest che hanno investito tempo e risorse nella creazione di mondi e contenuti su Horizon Worlds, la notizia rappresenta una doccia fredda. Molti creator avevano costruito esperienze complesse sfruttando gli strumenti di creazione della piattaforma, immaginando di far parte di un ecosistema in crescita.
Da giugno, **l’unico modo per accedere a Horizon Worlds sarà attraverso browser web o app mobile**, trasformando completamente la natura dell’esperienza. Quello che era concepito come uno spazio immersivo tridimensionale diventerà essenzialmente un social network tradizionale con avatar.
## Un segnale preoccupante per la VR?
Questa decisione solleva interrogativi importanti sul futuro della realtà virtuale e sull’impegno di Meta in questo settore. Se l’azienda che ha investito più di qualsiasi altra nella VR decide di abbandonare la realtà virtuale per la sua piattaforma sociale principale, cosa significa per l’industria?
Tuttavia, è importante contestualizzare: **Meta continua a sviluppare e vendere visori Quest**, e altre esperienze VR dell’azienda come Meta Horizon Workrooms rimangono operative. Il problema sembra essere specifico di Horizon Worlds come piattaforma social, non necessariamente della VR come tecnologia.
## Le alternative per il metaverso sociale
Mentre Meta fa retromarcia, altre piattaforme continuano a puntare sulla VR sociale. **VRChat rimane la piattaforma più popolare** per le interazioni sociali in realtà virtuale, con una community attiva e in crescita. Anche Rec Room continua ad attrarre utenti, offrendo un’esperienza più orientata al gaming ma comunque fortemente sociale.
La differenza principale è che queste piattaforme non hanno mai preteso di essere “il metaverso”, ma semplicemente spazi sociali VR. Forse è proprio l’ambizione eccessiva e la retorica sul metaverso ad aver danneggiato Horizon Worlds, creando aspettative impossibili da soddisfare.
## Il futuro della strategia Meta
Questa mossa potrebbe segnalare un riallineamento della strategia di Meta. Invece di puntare tutto su un metaverso proprietario, l’azienda potrebbe concentrarsi maggiormente sull’hardware (i visori Quest) e su esperienze VR più specifiche e mirate, lasciando che siano terze parti a costruire i mondi virtuali più popolari.
Il recente lancio del Meta Quest 3S a prezzo competitivo e i continui miglioramenti ai visori Quest dimostrano che **Meta non sta abbandonando la VR**, ma forse sta riconoscendo che il suo ruolo potrebbe essere quello di platform holder piuttosto che di creatore del “metaverso definitivo”.
## Conclusioni
La chiusura del supporto VR per Horizon Worlds rappresenta un momento simbolico importante. Dopo anni di retorica sul metaverso e miliardi investiti, Meta ammette implicitamente che il suo esperimento di social network in realtà virtuale non ha funzionato come sperato.
Per l’industria VR, il messaggio è chiaro: **costruire esperienze VR di successo richiede più che enormi investimenti finanziari**. Serve comprendere cosa gli utenti vogliono davvero dalla realtà virtuale, e forse un social network generalista non è la risposta. Il futuro della VR sociale potrebbe essere più frammentato e specializzato di quanto Meta avesse immaginato.