In quella che rappresenta probabilmente la notizia più clamorosa e simbolica del declino del metaverso come lo conoscevamo, Meta ha annunciato che **Horizon Worlds abbandonerà completamente il supporto VR a partire da giugno 2025**. La piattaforma che doveva essere il fiore all’occhiello della visione metaverso di Mark Zuckerberg diventerà un’esperienza esclusivamente flatscreen, disponibile solo via web e smartphone.
Una decisione che suona come una resa incondizionata per un’azienda che ha investito miliardi di dollari nella realtà virtuale e che ha persino cambiato nome da Facebook a Meta proprio per sottolineare il suo impegno verso questo futuro immersivo.
## La fine di un’era per il metaverso di Meta
Horizon Worlds è stato lanciato nel 2021 come il tentativo di Meta di creare un social network in realtà virtuale, uno spazio virtuale dove gli utenti potevano incontrarsi, socializzare e creare esperienze sotto forma di avatar. Nonostante gli investimenti massicci e la spinta promozionale, la piattaforma non è mai riuscita a decollare veramente.
I numeri parlano chiaro: secondo report interni trapelati negli scorsi anni, Horizon Worlds faticava a mantenere anche solo 200.000 utenti attivi mensili, una cifra irrisoria considerando i miliardi investiti da Meta nella divisione Reality Labs. La maggior parte degli utenti abbandonava la piattaforma dopo poche sessioni, delusi dalla grafica basilare, dai bug frequenti e dalla scarsità di contenuti interessanti.
## Perché Meta abbandona la VR su Horizon Worlds
La decisione di eliminare il supporto VR da Horizon Worlds non è stata ancora ufficialmente commentata da Meta nei dettagli, ma le motivazioni sembrano evidenti. La base utenti in VR era troppo piccola per giustificare i costi di sviluppo e manutenzione di una piattaforma complessa che richiede server dedicati, moderazione costante e aggiornamenti continui.
Passando a un’esperienza flatscreen accessibile da browser e smartphone, Meta può potenzialmente raggiungere un pubblico enormemente più ampio senza i vincoli dell’hardware VR. Non tutti possiedono un visore Meta Quest, ma quasi chiunque ha uno smartphone o un computer.
Tuttavia, questa mossa rappresenta un paradosso imbarazzante: la piattaforma che doveva dimostrare il valore del metaverso in VR ora ammette implicitamente che la realtà virtuale non è il mezzo giusto per l’esperienza sociale che voleva creare.
## Cosa significa per il futuro della VR e del metaverso
L’abbandono della VR su Horizon Worlds è un segnale preoccupante per l’intero settore. Se Meta, l’azienda che ha investito più di chiunque altro nella realtà virtuale consumer, fa un passo indietro così significativo, quali speranze rimangono per la visione del metaverso immersivo?
È importante notare che Meta continua a produrre visori Quest e a investire in Reality Labs, anche se con budget ridotti rispetto al passato. L’azienda sta scommettendo sempre più su applicazioni pratiche della VR come fitness, produttività e gaming, piuttosto che sui social network virtuali.
Altre piattaforme VR social come VRChat e Rec Room continuano a prosperare con comunità fedeli, dimostrando che il problema non è necessariamente la VR in sé, ma forse l’approccio di Meta e la sua incapacità di creare un’esperienza che gli utenti trovassero davvero coinvolgente.
## Il gaming VR rimane l’ancora di salvezza
Mentre i metaversi social faticano, il gaming in VR continua a crescere costantemente. Titoli come Beat Saber, Half-Life: Alyx e i sempre più popolari simulatori di racing dimostrano che quando la VR è utilizzata per esperienze specifiche e ben progettate, trova il suo pubblico.
Meta stessa ha avuto più successo con i giochi VR che con Horizon Worlds, suggerendo che forse il futuro della realtà virtuale sia più frammentato e specializzato di quanto immaginato, piuttosto che concentrato in un’unica grande piattaforma sociale.
## Conclusioni
La chiusura del supporto VR per Horizon Worlds a giugno 2025 segna un momento spartiacque nella breve storia del metaverso. Rappresenta il riconoscimento che la visione originale – tutti noi con avatar cartoon che socializziamo in mondi virtuali – era forse prematura o semplicemente sbagliata.
Resta da vedere se Horizon Worlds avrà più successo come piattaforma flatscreen, ma una cosa è certa: il sogno del metaverso VR di Mark Zuckerberg ha subito un colpo durissimo, e l’industria dovrà ripensare profondamente cosa significa davvero “metaverso” nel 2025 e oltre.