Meta sta compiendo una svolta radicale nella sua strategia per il metaverso. Dopo anni di investimenti miliardari nella realtà virtuale e nella visione di un futuro completamente immersivo, l’azienda di Mark Zuckerberg ha annunciato che Horizon Worlds non sarà più un’esperienza esclusiva per i visori VR.
In un post sul blog ufficiale che ha sorpreso l’intera industria tech, Meta ha dichiarato di voler “esplicitamente separare” Horizon Worlds dalla piattaforma Quest, concentrandosi invece sullo sviluppo di app di terze parti e sull’espansione verso altre piattaforme.
## Dal VR-only al multipiattaforma
La decisione rappresenta un cambio di rotta significativo per Meta, che ha investito oltre 46 miliardi di dollari nella divisione Reality Labs dal 2019 ad oggi. Horizon Worlds, lanciato come il fiore all’occhiello del metaverso di Meta, era stato concepito come un’esperienza nativa per la realtà virtuale, accessibile solo attraverso i visori Quest.
Ora, invece, l’azienda sta lavorando per rendere il suo metaverso accessibile attraverso browser web, dispositivi mobile e potenzialmente anche console. Horizon Central, la piazza centrale del metaverso di Meta, gira già sul nuovo motore grafico Meta Horizon, progettato proprio per supportare questa transizione multipiattaforma.
## Perché questo cambio di strategia?
Le ragioni dietro questa decisione sono molteplici. Innanzitutto, i numeri di adozione della realtà virtuale rimangono al di sotto delle aspettative di Meta. Nonostante il Quest 2 sia stato il visore VR di maggior successo commerciale della storia, la base utenti rimane limitata se paragonata agli obiettivi ambiziosi dell’azienda.
In secondo luogo, limitare Horizon Worlds ai soli possessori di visori Quest significa precludere l’accesso a miliardi di potenziali utenti che utilizzano quotidianamente smartphone, tablet e computer. L’apertura multipiattaforma potrebbe finalmente garantire quella massa critica di utenti necessaria per far decollare il metaverso.
Infine, c’è la crescente pressione degli investitori. La divisione Reality Labs continua a registrare perdite miliardarie ogni trimestre, e Wall Street chiede risultati concreti. Espandere Horizon Worlds oltre la VR potrebbe accelerare la monetizzazione e giustificare gli enormi investimenti effettuati.
## Focus sugli sviluppatori terzi
Parallelo a questa apertura, Meta ha ribadito il suo impegno verso l’ecosistema di sviluppatori terzi. Nel post sul blog, l’azienda ha assicurato agli sviluppatori che continuerà a supportare la piattaforma Quest e a investire in strumenti e tecnologie per la creazione di esperienze VR.
Questa mossa sembra suggerire che Meta stia riconoscendo come il vero valore del suo ecosistema non risieda necessariamente nelle esperienze proprietarie come Horizon Worlds, ma piuttosto nella piattaforma che ospita le creazioni di sviluppatori indipendenti e studi di terze parti.
## Cosa significa per il futuro della VR
Questa decisione ha scatenato dibattiti accesi nella community VR. Da un lato, alcuni vedono in questa mossa un’ammissione di fallimento della visione originale del metaverso in realtà virtuale. Dall’altro, c’è chi interpreta la decisione come un pragmatico adattamento alla realtà del mercato.
Ciò che appare chiaro è che Meta sta ripensando cosa significhi “metaverso”. Non più necessariamente un mondo virtuale completamente immersivo accessibile solo tramite visori, ma piuttosto una piattaforma sociale e di intrattenimento che può essere fruita attraverso molteplici dispositivi, con la VR come una delle opzioni disponibili.
Per gli utenti Quest, questo non dovrebbe significare un abbandono della piattaforma. Al contrario, Meta continua a investire in nuovi visori e tecnologie. Tuttavia, la priorità strategica sembra essersi spostata: da “portare tutti nella VR” a “portare il metaverso a tutti, indipendentemente dal dispositivo”.
Resta da vedere se questa nuova strategia permetterà finalmente a Meta di raggiungere quegli obiettivi ambiziosi che hanno guidato la trasformazione dell’azienda da Facebook a Meta. Una cosa è certa: il metaverso che emergerà da questa svolta sarà molto diverso da quello che Zuckerberg aveva immaginato inizialmente.